ANTONELLA AFFRONTI
 
Mutazioni
 
 


Galleria Studio 71 Palermo

dal 7 al 21 Novembre 2008

 


Provare esplorare seguire l’istinto non fermarsi cogliere le suggestioni tuffarsi nell’ignoto raggiungere una meta e superarla rifiutare i sistemi chiusi il definitivo la staticità
Arte come scappatoia dalla routine come libertà quasi assoluta
Credere solo nel colore e lasciare che guidi le forme le plasmi le faccia vivere le trasformi le generi
Il colore ha corposità diverse s’increspa si distende s’incupisce esplode racconta grida lancia messaggi si chiude in lunghi misteriosi silenzi
Le forme si accartocciano provano a trasformarsi senza sosta sollecitate dai colori schiudono il loro ventre carico di umori di altre forme altri colori germinano producono nuovi esseri
Piccole pietre colorate provocano cortocircuiti di luce suggeriscono altro spazio mettono in discussione la continuità della superficie sollecitano il senso tattile
È come precipitare in gorghi cromatici venendo catturati da lampi di luce che evidenziano forme umane e zoomorfe sempre e comunque morfologie in trasformazione
Chi vive il fragore del tempo senza soste e riposo rischia di smarrire anche i frammenti di quel continuo magico quasi impercettibile mutare delle cose
Il cammino del tempo che ci proietta nel futuro ogni istante e ci trasforma con implacabile angosciosa violenza squarcia le nebbie di una inesistente immobilità
Dipingere traducendo sulla tela palpiti di vita quasi microcosmi e macrocosmi che si fondono in nuclei incandescenti
Impetuoso magma scaturisce dai dipinti in cui l’uomo appare in frammenti illogici incapace di porre argine al dramma dell’esistenza
Mentre viviamo avidamente il presente a volte perdiamo inconsapevoli i ritmi mutevoli della natura
Lampi inquieti svelano nelle tele di Antonella Affronti indicibili percorsi di metamorfosi forse impossibili interpretate attraverso tecniche sapienti
Convince la forza espressiva di un linguaggio maturo nella definizione di equilibri compositivi complessi affidati ad accordi cromatici ora lirici ora audaci comunque carichi di emozione
Nulla è casuale e superfluo ma ogni pennellata vive la necessità del dialogo serrato delle forme anche attraverso citazioni e rimandi infine risolti in assoluta autonomia e personale creatività

Maria Antonietta Spadaro